venerdì 21 marzo 2014

Tagliatelle ceci e prosciutto

Il primo giorno di primavera mi ricorda la mia infanzia: le maestre ci facevano sempre fare dei lavoretti per festeggiare l'arrivo della nuova stagione, accarezzo con affetto quelle giornate spensierate che ora rivivo con Lorenzinsonne! 
La primavera mi porta anche il mio compleanno, quest'anno faccio un po' fatica ad accettare che io sia cresciuta di un altro anno, a dir la verità. Mi passerà! E' ora di cominciare a pensare alla torta! si accettano suggerimenti!
Intanto oggi vi propongo un piatto saporito e veloce, che è piaciuto al grande e al piccolo di casa, con mia enorme soddisfazione! Questi gli ingredienti:

Il piatto è stato pensato in abbinamento al Lambrusco Otello, il capolavoro delle Cantine Ceci, prodotto con uve Maestri: nel 2010 e nel 2013 ha ottenuto i cinque grappoli dell'Ais, Associazione Italiana Sommelier e se li merita tutti! 

Se volete saperne di più su questo vino, visitate madeinvino, un interessantissimo blog sul vino dove non solo potrete scoprire tantissime informazioni sul mondo del vino, ma anche acquistare comodamente online i vostri vini preferiti. Fatevi un giro!
Ed ecco la ricetta per 4 persone:
  • 250 gr di tagliatelle
  • 250 gr di ceci lessati
  • 180 gr prosciutto crudo di Parma a listarelle
  • 6-8 pomodorini
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • una cipolla piccola
  • 80 gr parmigiano reggiano
  • menta fresca
  • olio, sale e pepe

Soffriggiamo la cipolla con poco olio, aggiungiamo il prosciutto e i pomodori, sfumiamo con poco vino bianco e aggiungiamo i ceci, per metà frullati. 
Cuociamo la pasta e scoliamola al dente, aggiungiamo il condimento e mescoliamo. Aggiungiamo la menta fresca e il parmigiano. Serviamo non prima di aver stappato la nostra ottima bottiglia di Lambrusco! guardate che colore meraviglioso!












martedì 18 marzo 2014

le sfinci di S. Giuseppe

Pronti a farci del male?
eccoci arrivati a S. Giuseppe. Che cosa regalate alla festa del papà? preparate una guantera di questi e renderete felici grandi e piccini! In Sicilia si preparano per il 19 Marzo, ma a Palermo li troverete tutto l'anno.
Deliziosi. E il fritto, se fatto bene, risulta poco stomachevole.
Ecco la ricetta:

Dosi per 20-25 sfinci:
  • 250 g acqua
  • 250 g farina 00
  • 70 g burro
  • 5 uova
  • un pizzico di sale
  • un cucchiaino di bicarbonato
per la crema di ricotta:
  • 800 g di ricotta sgocciolata
  • 300 g di zucchero semolato
  • 50 g di gocce di cioccolata
  • 100 g di zuccata
per decorare:
  • arancia candita
  • granella di pistacchio
  • ciliegie candite
inoltre:
  • olio per friggere (o strutto per i temerari)
In una casseruola facciamo bollire l'acqua con il burro e il sale. Togliamo dal fuoco e versiamo tutta la farina.
Mescoliamo energicamente fino a che il composto non si stacca dalle pareti e forma una palla omogenea e compatta.
Lasciamo raffreddare.
Mettiamo il nostro composto nella planetaria e aggiungiamo un uovo per volta e lasciamo che questo venga ben assorbito prima di aggiungerne un altro. Con l'ultimo uovo aggiungiamo il bicarbonato. Dobbiamo ottenere un composto morbido.
Scaldiamo l'olio in una padella capiente.
Aiutandoci con due cucchiai, lasciamo cadere un po' di impasto nell'olio caldo. Le palline dovranno avere la grandezza di una noce.
Riempita la padella, battiamo i nostri sfingi con la punta del cucchiaio: questa operazione, detta mazzuliata, farà sì che i nostri sfingi si gonfieranno ulteriormente, così da ottenere delle palline croccanti e vuote all'interno.
Scoliamo quando sono ben dorate.
Prepariamo la crema di ricotta mescolando lo zucchero con la ricotta. Aggiungiamo la zuccata a cubetti e le gocce di cioccolata.
Prendiamo i nostri sfingi e incidiamoli con un coltello. Farciamo con la crema: disporremo un po' di impasto al suo interno e sulla superficie. Infine, decoriamo a piacere. Serviamo!

venerdì 7 marzo 2014

Macarons con crema al pistacchio


Macaron. Odio e amore.
Odio perché per farli ci si mette un bel po'. Amore perché nonostante mi ostini a perdermi qualche passaggio, in qualche modo, riescono sempre e se riescono a me, che sono una pasticciona, sopratutto con i dolci, sono certa che riusciranno anche a voi!
volete provare?
Ecco la ricetta (di Christophe Felder):

Ingredienti per 25 coppie:
  • 225 g di zucchero a velo
  • 125 g di farina di mandorle 
  • 100 g di albume a temperatura ambiente e  vecchio di almeno tre giorni (ma io li ho usati freschi...)
  • 25 gr di zucchero semolato
inoltre:
  • un cucchiaio di caffè ristretto freddo (o coloranti alimentari, ma dove è possibile, preferisco evitarli)
per la farcia al pistacchio:
  • 350 g latte
  • 50 g zucchero
  • un cucchiaio di miele al pistacchio
  • 30 g amido
  • un cucchiaio di pasta di pistacchio
1) passare al setaccio insieme zucchero a velo e farina di mandorle.
2) montare con la planetaria gli albumi con lo zucchero e il caffè per una decina di minuti.
3) con delicatezza e decisione (si, proprio così, è qui il bello), inglobare le polveri, dal basso verso l'alto con la marisa (cos'è la marisa? il leccapentola!). Questa operazione, chiamata macaronage, la si può effettuare mettendo un terzo della meringa con la farina mixata con lo zucchero e mescolando per bene, e poi si aggiungono delicatamente i due terzi di meringa, fino ad ottenere un composto fluido, ma non liquido...
io ho sbattuto tutto insieme. Secondo errore...
4) versiamo il composto in una sacca da pasticciere, usando una bocchetta tonda liscia da 7 mm e facciamo dei piccoli cerchietti ben distanziati sulla teglia rivestita con carta forno.
5) lasciamo asciugare i macarons. L'umidità dell'aria è un fattore importantissimo. Evitate dunque di preparare i macarons mentre cucinate e disponete le teglie nella stanza meno umida di casa! Questa operazione, detta croutage,  deve permettervi, toccando uno dei gusci con un dito, di lasciare una leggera impressione, pur non avendo il dito appiccaticcio.
6) cuociamo in forno a 140° per... a me sono bastati 14 minuti... si consiglia inoltre di poggiare la teglia su un'altra teglia lasciata in forno ... io non l'ho fatto...
Se volete saperne di più sui macarons, vi consiglio questo interessantissimo blog di pasticceria.
Ora che i vostri macarons sono pronti, preparate la farcia. Io ho voluto provare una crema al pistacchio semplice, poco dolce, ma potete sbizzarrirvi

In un pentolino sciogliete zucchero e amido con poco latte. Aggiungete il resto del latte e mettete sul fuoco a fiamma bassa, fino ad ebollizione. Continuate a mescolare per alcuni minuti, fino ad ottenere un composto denso. Lasciate intiepidire e aggiungete un bel cucchiaio di pasta di pistacchio e un cucchiaio di miele al pistacchio. Lasciate raffreddare. Non vi rimane che farcire e servire!

Trovate questi prodotti su Aranceadomicilio: potete usufruire del 10% di sconto aggiungendo il codice coupon che trovate sul mio blog. Vi consiglio di approfittarne, mancano ancora pochi giorni e si concluderà la campagna agrumicola di quest'anno, non perdetevi le arance di Ribera!


martedì 4 marzo 2014

Parmigiano Reggiano e Alma: l'eccezionale menù

Bianco Mangiare abbinato a Eden Carra di Casatico
Oggi vi porto ancora una volta a Alma, scuola internazionale di cucina, dove gli chef di domani imparano tutti i segreti di un piatto perfetto.
Ecco, quello che vedete sopra tanto perfetto non è: dovevate vedere lo chef Cristian Broglia come mi ha cazzìato per aver messo troppa salsa di barbabietola; praticamente ho rovinato il suo Pollock!
in ogni caso il dessert era la fine del mondo, proverò a prepararlo in casa, se mi riesce, pubblico la ricetta! io mi sono occupata delle quattro creme d'accompagnamento: liquirizia, pistacchio, barbabietola, vaniglia. 
E ho deciso cosa voglio per il mio compleanno: la macchina per lo zucchero filato!  
Ma andiamo avanti, che le cose da dire sono tante! Cosa ci facevo io in quella cucina lo sapete già, sono partita dal primo dessert perché è il piatto che ho contribuito a creare, ma ecco le altre portate:
'Rospo' abbinato a Prosecco 52 Santa Margherita
Il primo antipasto si ispira agli sciatt, rospi, per fortuna niente a che vedere con gli anfibi: si tratta di deliziose frittelline di grano saraceno della tradizione valtellinese, rivisitati: normalmente ripieni di bitto o casera, questa volta il loro cuore era costituito da un cubetto di Parmigiano Reggiano 18 mesi.
Mare e sabbia abbinato a Prosecco 52
Ecco il secondo antipasto: letto di crumble con farina di mais e carbone vegetale, con astice e calamari, alga nori e asparago di mare. La salicornia e la maionese erano molto buone... il pesce... ho provato a mangiarlo, niente da fare! E si, perché dopo tanto cucinare ci siamo seduti tutti a mangiare!


Per fortuna mi sono subito rifatta con questo:
Broccoli in crema di latte abbinato a Franciacorta Brut QBlack Quadra
Forse il mio piatto preferito: si tratta di ravioli farciti con broccoli affogati in una deliziosa crema di latte, con chips di Parmigiano Reggiano. Deliziosi.
Siamo poi passati a questo:
Bignè tartufati accompagnati da acqua Panna come vuole lo chef
Questi bignè in brodo vegetale e farciti (da me :P) con vellutata al tartufo e brunoise di tartufo erano strepitosi!
Foto di Teresa De Masi che mi ha colto con la mia classica faccia da c...oncentrazione
Mi è andata piuttosto male con il secondo, ma solo per la mia avversione innaturale al pesce...quant'è bello, però!
Ricciola con cipollotti e salsa di limone abbinato a Ribolla Gialla Cantina Produttori di Cormòns
E questa è la squadra che ci ha supportato e sopportato in cucina:


Cristian Broglia che pensa: "chi me lo fa fare!"
A sinistra Marco Tamassia, accanto Silvia, sommelier, a seguire, e il personale di sala e cucina
E' giunta l'ora di un piatto molto particolare:
Caldo e Freddo di Parmigiano Reggiano abbinato a Acqua S. Pellegrino
Un dolcissimo intermezzo di Parmigiano Reggiano declinato nelle versioni caldo (il soufflé) e freddo (il gelato). 
Forse il soufflé non era perfettamente cotto, ma il piatto da riprovare e riproporre senza dubbio anche nella mia cucina!
Capite bene quanto da fare abbiamo avuto quella mattina!  e pensare che quello che abbiamo fatto noi, normalmente lo fanno in quattro, tranquillamente...

Oltre al dolce meraviglioso che abbiamo preparato, con il caffè sono arrivati questi:
brutti ma buoni, gelatina al lampone, diamanti all'arancia
Con un pezzetto di Parmigiano Reggiano appena aperto, si conclude questa indimenticabile giornata. Chissà se ci ritornerò mai. Non posso che ringraziare il consorzio e la scuola per l'accoglienza e l'ospitalità.

Igino Morini 













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