mercoledì 1 luglio 2015

Fusilli giganti ricotta, alici e zucchine e il mio primo Social dinner & Beer

Io non amo particolarmente la birra, ma cambio facilmente idea.
Come quando ero in Erasmus a Bayreuth, nella Baviera Settentrionale: "la birra", per come la conoscevo io, era una bevanda imbevibile, che mi gonfiava la pancia e mi faceva fare sempre troppa pipì in contesti in cui i servizi igienici lasciavano a desiderare. Mi bastò entrare in una delle tante Kneipe sparse per la città per scoprire un mondo fatto di cereali, lieviti e lavorazioni disparate. Alcune mi piacevano anche! Poi sono tornata in Italia e sono tornata al buon vino, il mio amore di vecchia data.
Con questo stesso spirito, da "cosa ci faccio qui", sono arrivata a casa di Bologna Food per una Social Dinner & Beer, una cena in cui avremmo fatto tante chiacchiere in compagnia di buon cibo abbinato a della buona birra proposta da Cantina della Birra.

La serata è davvero andata oltre le mie aspettative. Silvia e Davide sono due perfetti padroni di casa e ci hanno accolto con una tavola curata fin nei minimi dettagli.
Cominciamo con una birra fuori menù, per fare un brindisi prima di sederci a tavola. Lorenzo, il nostro esperto di birre, ci presenta Tzara, una birra artigianale del birrificio Thornbridge e con essa scopro cos'è una birra Kölsch: si tratta di una tipologia di birra ad alta fermentazione inizialmente prodotta nell'area intorno a Colonia, dal quale prende il nome. Io l'ho trovata gradevole, ottima da bere in una calda serata estiva.
A questo punto, scambiamo due chiacchiere, ci presentiamo, prendiamo posto. Siamo tutti pronti e curiosi di assaggiare i piatti che la chef Diletta Poggiali ha preparato per noi.
Arriva l'antipasto: tataki di mortadella e pistacchi, canestrini di cetriolo e stracciatella, bonbon di
polenta taragna in crema di avocado. In abbinamento una birra dal nome curioso, la Morimoto Soba Ale del birrificio Rogue Ales Brewery, ancora una birra ad alta fermentazione: le birre ottenute con questo processo di fermentazione, dette anche Ale, sono quelle prodotte con il lievito Saccharomyces Cerevisiae, il comune lievito di birra, il quale inizia ad agire ad alte temperature (tra i 15° e i 25°) e, durante il processo di fermentazione, sale a galla in alto nel tino; si ottengono birre complesse e spiccatamente aromatiche). Questa birra prende il nome dall'iron chef  Masaharu Morimoto, che l'ha lanciata nel 2003. E' una birra prodotta con anche grano saraceno, il quale gli conferisce un gradevolissimo retrogusto di nocciola. L'ho trovata perfettamente abbinata al nostro antipasto, specialmente con il tataki di mortadella.
Vogliamo poi parlare del pane e la focaccia alla birra di Diletta? strepitosi!
Ma il mio piatto preferito in assoluto eccolo qua:
Fusilli giganti con variazione di zucchine (pesto e fiori) su crema di ricotta e alici in abbinamento alla birra Tripping Flowers di Opperbacco, una golden ale gradevolmente amara dai profumi speziati e floreali. La sua particolarità è che i fiori impiegati per produrla possono cambiare di lotto in lotto, a seconda della reperibilità della materia prima. Davvero particolare!

Ma ecco la ricetta dei fusilli giganti di Diletta Poggiali (grazie!):
Ingredienti per 5 persone:
  • 350 g di fusilli giganti
  • 20 g di parmigiano
  • 20 g di mandorle
  • 1/4 di spicchio d'aglio
  • 240 g di ricotta 
Lorenzo, Davide, Silvia, Diletta. Stupendi!
Cuocete i fusilli, scolateli al dente, conditeli con un filo d'olio e mescolare.
Preparate i condimenti: 
per il pesto riunite nel bicchiere del frullatore la zucchina a toccheti, le foglie di basilico, le mandorle, il Parmigiano, l'aglio e 40 grammi di ricotta, un pizzico di sale e frullate, aggiungendo olio a filo, fino ad ottenere un pesto cremoso.
Per la crema di ricotta, frullate la ricotta rimanente con i filetti di alici ben scolati. Disponete la crema di ricotta a piacimento sul piatto.
Ma i super piatti non sono finiti! tempo di servire la birra Zona Cesarini di Toccalmatto che arrivano delle polpette glassate ai frutti tropicali con insalatina fiorita. Con questo azzeccatissimo abbinamento ho capito davvero quanto sia vasto il mondo della birra: questa pale ale IPA dai sentori di frutta tropicale insieme alla salsa preparata da diletta era da urlo!
Ci avviciniamo alla fine. E' in arrivo il dessert insieme ad una birra unica. Ecco, se volete farmi felice, regalatemi questa Liefmans Cuvée Brut di Moortgat:  è una birra maturata per un anno con ciliegie intere e poi  miscelata con birra Goudeband e Old Bruin. Il risultato è una birra dove acido e dolce sono perfettamente bilanciati, con un aroma di ciliegia mandorle e legno. Insieme è arrivata una Crema di ricotta con cioccolato e ciliegie alla birra. Buona. Buonissima!

lunedì 29 giugno 2015

Ravioli pizzicati ripieni di Parmigiano Reggiano con melanzane al profumo di lavanda

Non è certo un mistero che il Parmigiano Reggiano DOP sia il mio formaggio preferito. La sua versatilità è di certo il suo punto forte: ci puoi fare davvero di tutto e rende speciale ogni piatto. 
Per questo ho accettato con entusiasmo la sfida lanciata dal consorzio: creare dei piatti con  4 ingredienti, uno dei quali il mio amato Parmigiano. Ecco così che nasce il primo piatto pensato per questo avvincente contest! 

Ingredienti per 4 persone:

  • Pasta all'uovo preparata con 300 g di farina (a seconda della grandezza delle uova 3, o 4. Io ho utilizzato 3 uova grandi e un tuorlo)
  • una melanzana grande
  • 200 g di Parmigiano Reggiano 24 mesi
  • 200 g di panna
Inoltre: sale, olio extravergine di oliva, fiori di lavanda

-Per prima cosa, laviamo la melanzana, priviamola della buccia che affetteremo sottilmente e friggeremo. 
-Affettiamo la melanzana in fette spesse circa 1 cm e mezzo. Ricopriamo di sale grosso e mettiamo a spurgare dentro un colapasta. Mettiamo sopra le fette un peso (es. un barattolo di vetro), affinché perdano prima l'acqua di vegetazione.

-Prepariamo il ripieno dei ravioli pizzicati:
Scaldiamo la panna fino a quasi farla bollire. Spegniamo e aggiungiamo il Parmigiano grattugiato. Mescoliamo e lasciamo raffreddare.
Nel frattempo prepariamo la sfoglia lavorando farina e uova fino ad ottenere un impasto sodo e omogeneo. Lasciamo riposare coperta da pellicola per 30 mn.
Tiriamo la sfoglia: io che non sarò mai una vera Azdora, utilizzo la macchina per sfogliare, fino all'ultima tacca.
Mettiamo il ripieno di panna e Parmigiano, che freddatosi risulterà ben sodo, in una tacca da pasticcere e disponiamo sulla sfoglia un po' di ripieno (io l'ho pesato: sono circa 7-10 g, disponendo un ciuffetto più grande di una nocciola su per giù), lasciando tra un ciuffetto e l'altro circa 3 cm di spazio.  Bagniamo i bordi con un po' d'acqua e richiudiamo la sfoglia.  Pizzichiamo i bordi vuoti e poi con una rondella liscia o un coltello tagliamo i nostri ravioli. Ne verranno circa quaranta.
 -A questo punto sciacquiamo le fette di melanzana e asciughiamole per bene. Cubettiamo e cuociamo in una padella con un cucchiaio di olio e una volta che cominceranno a soffriggere, finiamo la cottura aggiungendo acqua q.b. (circa 150 ml). A fuoco spento, aggiungiamo qualche fiore di lavanda: siate parsimoniosi! vogliamo dare un po' di sapore, non fare una saponetta. Una decina di fiori saranno sufficienti.
-Cuociamo i ravioli in abbondante acqua salata, scoliamo e facciamo saltare in padella con le melanzane. Io non aggiungo altro Parmigiano, viene fuori da sé un po' di cremina grazie a qualche raviolo dispettoso che si romperà. 
Componiamo il piatto con i ravioli al centro, sopra le bucce di melanzane fritte e qualche altro fiore di lavanda.
Serviamo!

Con questa ricetta partecipo al contest #PRChef 2015 di Parmigiano Reggiano






martedì 16 giugno 2015

Crescentine e tenerezze!

Felice. Un po' assonnata, sebbene la serata pirottina non sia finita tardissimo. E soddisfatta! Grazie ai Signori Leonidi ho finalmente imparato a preparare le crescentine! ve lo dico, sono sempre state uno dei miei crucci. E ho capito dove sbagliavo!!!

E ora siete tutti invitati, a turno, visto le dimensioni della mia casuccia, a mangiare crescentine come se non ci fosse un domani. Più o meno come abbiamo fatto ieri a casa di Giulia dove abbiamo impastato almeno 10 kg di farina!

Doveroso ringraziare oltre i Signori Leonidi, Luisa che mi ha aiutato a stendere la sfoglia, la meravigliosa Giulia che ci ha ospitato, lo chef Marco Montanari che ci ha supportato nella preparazione e fritto crescentine all'infinito insieme ai signori Leonidi, Federica Frattini che ci ha deliziato e inebriato con i suoi fiori di zucca e zucchine in pastella e ovviamente Benedetta, mente incredibile del Club des Pirottines,  scuola di cucina "anarchica e partecipativa" che a dicembre compirà quattro anni: praticamente ha la stessa età della creatura (il Lorenzinsonne)!
La compagnia, come sempre era stupenda: risate, farina, chiacchiere e ci vediamo presto!
Ma bando alle ciance, questa è la ricetta che i meravigliosi coniugi Leonidi ci hanno donato!

ingredienti per circa 40 crescentine:

  • 500 g di farina 0 (io ho utilizzato con ottimi risultati una farina 1)
  • 250 ml di latte
  • 25 ml di olio di vinaccioli
  • una bustina di lievito istantaneo per pane e pizza
  • 10 g di sale
inoltre
  • abbondante olio per friggere
attrezzi:
  • una ciotola grande
  • una nonna papera (la macchina per tirare la sfoglia)
  • carta tipo scottex
  • una pentola grande
  • una schiumarola

Procedimento:
in una capiente ciotola mettiamo la farina (teniamone da parte un paio di cucchiai), aggiungiamo mescolando, tutti gli ingredienti. Impastiamo energicamente ("più impastiamo, meglio è") fino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio. Aggiungiamo poca farina, se occorre.
Copriamo e lasciamo riposare una decina di minuti coperto da un canovaccio. Dividiamo l'impasto in quattro pezzi. Tiriamo ogni pezzo con la macchina sfogliatrice per nove volte. Mi raccomando, che siano nove, sempre alla stessa tacca, quella più larga (nella mia, la 6). Poggiamo  Tagliamo la sfoglia in circa dieci pezzi e friggiamo in abbondante olio bollente, rigirandole di tanto in tanto finché non saranno ben dorate.

Serviamo con tutto quello che la fantasia vi suggerisce!
Che bella serata! davvero! tutti molto felici :D

martedì 2 giugno 2015

Hotel San Salvador a Igea Marina e le meraviglie della Valmarecchia

Che la Romagna sia famosa per il buon cibo e l'ospitalità è risaputo, ma l'accoglienza e le attenzioni che ho ricevuto all'hotel San Salvador a Igea Marina (Rn) sono davvero al di sopra di ogni più rosea previsione!
Insieme a Valentina, Sara e Tonia (blogger infiltrata speciale!) ho avuto la possibilità di conoscere un albergo storico, costruito da Salvatore Poggi nel 1967 insieme alla moglie.

Siamo nel 2015 e Salvatore gestisce questo meraviglioso family green hotel con i figli Federico e Stefano. L'albergo è dotato di pannelli solari, ha effettuato diversi interventi per la coibentazione  termica ed utilizza una particolare vernice foto-catalitica in grado di assorbire e eliminare CO2.
Grazie al piccolo mostro di mio figlio treenne in piena crisi d'affermazione del proprio ego, ho avuto modo di toccare con mano l'infinita pazienza di tutto lo staff e in particolare di Sara che animerà le giornate in spiaggia e in albergo per tutta l'estate.
La cuoca Mirella ci ha deliziato con piatti strepitosi: oltre a un variegato buffet di verdure, ogni giorno abbiamo potuto degustare la sua pasta fresca e ripiena, piatti a base di pesce freschissimo della zona e tante altre leccornìe.
Non posso darvi un giudizio sui dolci, perché per dessert prendevo sempre una fetta di pizza sfornata sul momento e preparata da Federico, pizzaiolo provetto e non solo! insieme a lui abbiamo preparato la piadina, anche con la farina integrale di grano duro coltivata da Salvatore e i gialletti, dei biscotti che, prometto, vi preparerò presto! 
In cucina c'è una grandissima attenzione ai prodotti del territorio.
Nel giorno d'arrivo, abbiamo fatto un giro nei dintorni e abbiamo potuto constatare come i residenti della zona si siano attrezzati per coltivare varie tipologie di verdure, erbe officinali, frutta nei propri piccoli appezzamenti di terreno, una modesta produzione che però assicura il fabbisogno proprio e di alberghi come questo che hanno fatto del rispetto per la natura uno dei propri capisaldi.
Abbiamo visitato anche il nuovissimo mercato ittico di Bellaria, dove si può trovare pescato della zona e cozze e vongole dell'allevamento di mitilicoltura locale. Un paradiso per chi ama il pesce!

Nel pomeriggio siamo anche andati alla scoperta del centro di Bellaria, dove ci sono tantissimi negozi di tutti i tipi.

Dopo aver mangiato un buon gelato, abbiamo fatto una passeggiata al parco del Gelso, un parco delizioso con anatre, cigni, oche e persino dinosauri e uomini preistorici! A Lorenzo è piaciuto moltissimo. Abbiamo anche mangiato i gelsi direttamente dal grande albero sito all'ingresso del parco. Che buoni!

Il giorno successivo abbiamo visitato il Museo/Mulino Sapignoli di Poggio Torriana dove ad accoglierci abbiamo trovato i Fulét Gli Amici del Mulino Sapignoli”, un gruppo che si è preso a cuore la figura magica del mugnaio, uomo scaltro e sapiente come non se ne trovano più, e che con il loro lavoro, gratuito, permettono di tenere in vita questo meraviglioso museo di qualità.
A proposito di Folletti, Silvio Biondi mi ha gentilmente donato il suo bellissimo libro di storie legate al mondo magico del mulino e  tutto illustrato dai bambini. Lo trovate solo andando a visitare il Mulino, vi assicuro che ne vale la pena!

Al Mulino abbiamo fatto anche una degustazione di alcuni prodotti locali.
Foto dalla pagina Fb degli Amici del Mulino
Io ho degustato un Sangiovese Superiore incredibile di Palazzo Astolfi, del succo di Ciliegia della Collina degli Ulivi, il formaggio gessato di Bruno, conosciuto come Formaggio nella Roccia (tipologia Fossa), il miele di Montebello di Torriana (delizioso quello di Acacia, il millefiori non saprei! mi si è rovesciato nella borsa!!!), talmente importante che ogni anno a Settembre viene celebrato attraverso una festa!

Del mulino mi ha affascinato sopratutto l'atmosfera incantata che si respira: secondo me eravamo davvero circondati da curiose presenze!

Lasciati gli amici del mulino, abbiamo fatto un salto a Palazzo Marcosanti, a Poggio Torriana (comune nato da poco dalla fusione di Poggio Berni e Torriana) di origine malatestiana e rinominato da Tonino Guerra "Il castello dei Matrimoni". In effetti è una location fantastica per matrimoni e feste incantevoli! 
Ancora una tappa a Santarcangelo di Romagna, un delizioso paese in provincia di Rimini, uno di quei posti in cui mi trasferirei domani (scusa, Bologna, io ti amo e tu lo sai, però...)!
Si ritorna in albergo per un pranzo rigenerante! 
Nel pomeriggio siamo stati dallo chef e allevatore Roberto Giorgetti che ci ha fatto conoscere il galletto di razza romagnola, una razza che stava quasi per estinguersi, ora in corsa per diventare presidio slow food.
Roberto ha a cuore le razze locali; insieme ai polli dagli incredibili colori alleva oche ciuffate e tacchini della zona. Siamo poi andati a visitare le sue more romagnole, una razza suina autoctona di dimensioni incredibili!
Una visita a casa di Salvatore, con cui abbiamo raccolto le erbe di campo (a onor del vero, io ho fatto foto e mangiato ciliegie e fave...) e poi in cucina a preparare le piade!
Nella foto Salvatore e la cuoca Mirella che raccoglie l'erbette per le piadine
Il giorno dopo abbiamo fatto un veloce giro al Rimini Wellness, per meglio apprezzare la vita all'aperto, le passeggiate lungomare, il cibo genuino...
Durante il pomeriggio una veloce capatina in spiaggia e poi a far biscotti!
La sera, dopo cena (!) abbiamo fatto un giro a Pietracuta di San Leo (Rn) dove si svolgeva la Sagra della Ciliegia. Non poteva mancare una degustazione di ciliegie e di dolci a base di ciliegie. Quanti sacrifici!
Abbiamo così visto e toccato con mano tantissime realtà della Valmarecchia e ci siamo divertiti tantissimo.
Ma il piacere più grande era quello di tornare dopo ogni tappa al San Salvador Hotel, uno di quei posti che ti entrano nel cuore e una volta che vai via pensi soltanto che vuoi ripetere l'esperienza al più presto per farti coccolare ancora dal premuroso staff che fa di tutto per fare unico il tuo soggiorno in Riviera. Indimenticabile!

Per vedere tutte le foto del blogtour, visitate la mia pagina facebook!

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...